Un post-wedding in stile retrò | Giovanni Paolone | Fotografo di matrimonio a Teramo Pescara Chieti L'Aquila
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Un post wedding in stile retrò

Un post-wedding in stile retrò

DARIA E ANTONIO

 

UN POST-WEDDING IN STILE RETRÒ

Un mattina di inizio maggio ho ricevuto un messaggio da Daria e Antonio, una coppia di sposi al loro secondo anno di matrimonio. Nel 2018, infatti, ho avuto l’onore di raccontare la loro storia. Questa volta Daria voleva un servizio fotografico un po’ diverso, una sorta di post-wedding in stile retrò, dal sapore romantico. Ci ho pensato su, perché quello non era un periodo facile per me.

Ero in pieno lockdown, consapevole del fatto che la stagione dei matrimoni, così come l’avevo programmata insieme alle mie coppie di sposi, era praticamente compromessa, salvo alcune eccezioni. Settimane convulse a cercare di incastrare le date del 2020 con la disponibilità per il 2021, in un clima caotico dovuto al fatto che nessuno di noi era preparato a tutto ciò. Nonostante questa sensazione di impotenza e di incertezza, ho iniziato però ad avvertire una forte necessità di rinnovamento.

 

CAMBIARE VISIONE

L’immobilismo di quei mesi non ha portato in me sconforto ma, anzi, una nuova visione, una rinnovata consapevolezza che la strada che stavo percorrendo fosse davvero quella giusta. Ma che avessi bisogno di una scossa, di uno stimolo nuovo, per alzare di un bel po’ l’asticella delle mie aspettative. Per questo motivo, ho messo a fuoco meglio i miei nuovi obiettivi, declinando il mio personale modo di vedere il mondo ad un nuovo approccio al racconto fotografico. Dovevo trovare una nuova chiave, che scavasse ancora più a fondo nel mio animo e restituisse ai miei clienti un ricordo indelebile, unico, che non fosse cioè il risultato di una banalizzazione.

Sapete, nel nostro campo esistono troppi cialtroni, troppi professionisti o pseudo tali che non hanno un granché da raccontare. Non sono altro che carta copiativa, surrogati di se stessi, banali tentativi di vendere pan bagnato spacciandolo per zuppa. Quello che, invece, ho sempre voluto restituire con il mio lavoro, già dall’esatto istante in cui ho intrapreso questa avventura nel 2015 (qui potete leggere la mia storia), era trovare un mio linguaggio, che fosse mio e mio soltanto. Avevo bisogno di una mia personale chiave di lettura, che mi rendesse riconoscibile a prima vista.

 

RISCOPRIRE ME STESSO

Durante il lockdown, però, ho capito però che mi stavo concentrando sull’aspetto sbagliato. Il fatto di possedere un proprio linguaggio narrativo, una propria visione, mi rendeva sì riconoscibile, ma ai miei occhi mancava ancora qualcosa. Non riuscivo più a vedere in ciò che facevo la componente più importante, e cioè il mio sguardo curioso, attento, personale, discreto. Mi ero allontanato da quelle sensazioni che governano da sempre il mio animo e che mi guidano, anche se non le osservo. Mi ero allontanato da tutte le cose che ho amato nella mia vita, dai libri che ho letto, dai film che ho visto e da tutte le fotografie che ho scattato, da quando sono bambino fino a l’altro ieri. Dovevo ritrovarmi. Avevo bisogno di capire chi fossi finalmente diventato, mentre ero distratto a cercare di diventar grande senza deludermi.

Per questo motivo ho interpretato il messaggio di Daria e Antonio come il giusto segnale per iniziare a mettere in pratica la mia visione. È ovvio che, come capita con tutte le novità, anche questa aveva bisogno di un po’ di tempo per essere calibrata e messa a punto. Ma dovevo iniziare, il prima possibile, a togliermi di dosso la polvere di mesi di immobilismo creativo. Quale occasione migliore per farlo se non con una coppia che conoscevo già? Così abbiamo fissato una data subito dopo la fine del lockdown. Ho posto solo una condizione: avremmo fatto le cose a modo mio.

 

POST WEDDING IN PELLICOLA SUPER 8

Oltre al servizio fotografico, ho proposto loro anche un servizio video. Ma non il solito video, con immagini spettacolari dall’alto realizzate con droni di ultima generazione e altre modernità simili. Saremmo tornati indietro nel tempo, perché avrei utilizzato delle pellicole super8 ed una vecchia cinepresa. L’idea mi è venuta quando Daria mi ha chiesto se per l’occasione poteva indossare il vestito di matrimonio di sua madre. Quale motivazione migliore per dare un tocco vintage ad un post-wedding in stile retrò?  Questo è il risultato, spero vi piaccia.