N + G – MATRIMONIO IN PUGLIA

Lo scorso anno ho raccontato il matrimonio in Puglia di Naomi e Graeme, una coppia inglese originaria di Manchester. Prendo spunto da questo racconto per fare alcune considerazioni.

Penso che il matrimonio sia uno dei momenti più intensi e personali della nostra vita. Il classico giorno da ricordare. Eppure, nel racconto visivo di questo giorno, ci si imbatte troppo spesso in immagini tutte uguali: pose artefatte, sguardi impostati, scenari perfetti ma senz’anima.

Perché accade? Perché spesso ci si affida a un’estetica prestabilita, a un’idea “instagrammabile” dell’amore, senza fermarsi a pensare che ciò che conta davvero non è come appare quel giorno, ma come lo si è vissuto realmente.

Scegliere un fotografo significa affidare la memoria di un giorno irripetibile a uno sguardo unico. Perché ogni sguardo è diverso. C’è chi scatta con gli occhi e chi con l’anima. E chi, purtroppo, con nessuna delle due.

Per questo motivo, sapere chi materialmente sarà dietro la macchina fotografica è fondamentale. Non fidatevi mai di chi lavora per più matrimoni al giorno. Se vi siete rivolti ad uno studio con più fotografi al suo interno, chiedete sempre chi sarà il vostro e pretendete di vedere i suoi lavori personali. È un vostro diritto. Anche perché non tutti i fotografi vedono il mondo allo stesso modo. Alcuni si limitano a “coprire l’evento”, altri lo sentono, lo attraversano in punta di piedi, e lo restituiscono con sensibilità e rispetto.

E questo vale per tutti i matrimoni, anche per il matrimonio in Puglia di Naomi e Graeme. Perché la bellezza del contesto non basta da sola. Anzi, a volte può diventare un’arma a doppio taglio: o viene usata per costruire immagini autentiche, oppure per replicare formule tutte uguali, già viste mille volte.

Io vi immagino come strumenti musicali. E mi piace pensare al vostro matrimonio come al concerto più memorabile e irripetibile della vostra vita. In un concerto gli strumenti, però, non possono suonare una partitura in tempi diversi. C’è bisogno di una guida, di qualcuno che tenga il tempo. Così come la musica, anche lo schema delle pulsazioni del cuore di ognuno di noi ha sempre bisogno di un metronomo, per coordinare il caos che abbiamo dentro e far muovere all’unisono i passi comuni che ci lasciamo dietro.

Io il tempo lo so tenere.
Mi basta solo che voi ci mettiate la melodia.
Il resto accade.

Hanno contribuito alla realizzazione dell’evento:

Venue: Il Trappetello

DJ: Danny Owen

Ceremony Dress: Bespoke

Evening Dress: Rixo

Heels: La Dolce Vita

Veil: Grace Loves Lace

Perfum: Chanel

Suit: Musani

Shoes: Paul Smith